Come leggere la bolletta elettrica e imparare a risparmiare

3 maggio 2018

Bolletta elettrica: vorremmo davvero risparmiare ma guardandola riusciamo solo a capire il totale della fattura, talvolta troppo elevato.

La bolletta elettrica ci sembra un foglio pieno di numeri che non sappiamo leggere né tantomeno interpretare. Così, presi dallo sconforto ci limitiamo a pagare il totale ripromettendoci, perlomeno, di prestare una maggiore attenzione nei consumi in modo da limitare i danni.

È vero, un consumo più attento può sicuramente giovare alla vostra bolletta elettrica. Ma è importante anche capire la natura degli importi che ci vengono addebitati. State tranquilli, dopo aver letto questa guida i consumi elettrici e la bolletta per voi non sarà più un mistero e potrete davvero ragionare su come risparmiare sulla vostra bolletta elettrica.

Bolletta 2.0.

Cominciamo col dire che, dopo una lunga consultazione gestita dall’Autorità per la luce elettrica ed il gas, nel Gennaio del 2016 è stata introdotta la cosiddetta Bolletta 2.0. Questo documento permette di avere una visione semplificata dei dati e degli importi che sono raggruppati in un’unica facciata. Inoltre, è presente anche uno schema grafico che ci mostra con semplicità la fonte dei costi che compongono il totale fatturato. Vediamo nello specifico cosa troviamo nella bolletta 2.0.

La prima parte fornisce un quadro sintetico dei dati relativi alla fornitura di energia elettrica e al contratto stipulato. Si noti che nell’intestazione, oltre alle generalità del fornitore, si trovano anche informazioni relative alla tipologia di mercato con cui hai sottoscritto il contratto, ovvero mercato libero o mercato a maggior tutela. In questo quadro troviamo poi il numero di utenza o numero cliente, il codice POD che individua geograficamente il punto di prelievo dell’elettricità, la tipologia di pagamento e la tipologia di cliente, la potenza disponibile, la tensione e il totale.

Come detto poi, troviamo la sintesi degli importi.

Vi sono quattro voci di spesa principali. Le spese per la materia prima, le spese per il trasporto e la gestione del contatore, le spese per gli oneri di sistema, il totale e l’IVA. Vediamo nel dettaglio cosa sono e come sono formate queste voci di costo.

SPESA PER LA MATERIA PRIMA ENERGIA

Le spese per la materia prima energia costituiscono tendenzialmente la quota maggiore nella bolletta dell’utente domestico tipo. In particolare, comprendono i costi delle attività sostenute dal fornitore per la compravendita dell’energia elettrica. L’importo è diviso in quota fissa, pagato indipendentemente dai nostri consumi, e quota energia proporzionale ai consumi, dispacciamento, sbilanciamento, prerequazione energia. Vediamo nel dettaglio le voci che trovate.

PREZZO DELL’ENERGIA (PE)

Corrisponde al costo per l’acquisto dell’energia elettrica ed è comprensivo delle perdite sulle reti di trasmissione e di distribuzione. Per il mercato a maggior tutela, le perdite sono incluse nel PE che è definito periodicamente dall’Autorità. Per il mercato libero, invece, le perdite sono indicate separatamente e il PE è definito dall’operatore in base alla tariffa o offerta commerciale scelta.

PREZZO DEL DISPACCIAMENTO

Con prezzo del dispacciamento si intendono i costi connessi alle attività necessarie per mantenere la rete elettrica in equilibrio. Ovvero a fare in modo che l’energia elettrica consumata corrisponda esattamente a quella immessa nelle reti elettriche.  Nel mercato a maggior tutela, questa voce è determinata sempre dall’Autorità ma può essere definita diversamente per il mercato libero.

PREZZO DI PEREQUAZIONE DELL’ENERGIA

È una componente di costo prevista solo per il mercato a maggior tutela. Serve a coprire le spese effettive dell’Acquirente Unico per quanto riguarda l’acquisto e il dispacciamento dell’energia elettrica. O, in altre parole, a garantire che gli importi pagati dal cliente siano effettivamente quelli sostenuti dal fornitore.

SPESE PER IL TRASPORTO E LA GESTIONE DEL CONTATORE

Questa voce racchiude i costi sostenuti per le attività di trasmissione dell’energia e di distribuzione a livello locale. Vi è una tariffa unica applicata su tutto il territorio nazionale ed è composta da tre voci. Una quota fissa indipendente dai consumi, una quota potenza applicata alla potenza impegnata e una quota energia applicata all’energia consumata.

SPESE PER GLI ONERI DI SISTEMA

Gli oneri di sistema sono pagati da tutti i consumatori finali, con alcune eccezioni per i destinatari del bonus elettrico. Vanno a coprire diverse voci di sistema come, ad esempio, il finanziamento alla ricerca e sviluppo, la promozione dell’efficienza energetica eccetera.

LE IMPOSTE

Infine, per quel che riguarda le imposte pagate in bolletta va detto che rimangono invariate da fornitore a fornitore e sono stabilite da leggi statali. In particolare troviamo l’imposta erariale di consumo, o accisa, che si applica sulla quantità di energia consumata e l’IVA al 10%.

Ora che conoscete le diverse voci di costo, potrete finalmente prendere in mano la vostra bolletta elettrica e decidere se cambiare operatore. Conviene sempre optare per una tariffa più conveniente. Su Meetmysave troverai moltissime offerte. Confronta diversi preventivi online e comincia a risparmiare! A questo proposito, vi ricordiamo anche che l’utilizzo del RID come metodo di pagamento o il fatto di ricevere la bolletta in formato elettronico piuttosto che carataceo può comportare un risparmio in bolletta!