Cambiare operatore telefonico: quattro cose da sapere

3 maggio 2018

Siamo ogni giorno sommersi da mille promozioni telefoniche qualora decidessimo di cambiare operatore telefonico.

Ma cosa è necessario sapere per non farsi prendere dall’entusiasmo dell’offerta e non ritrovarsi poi ad accettare un’offerta dall’attivazione costosa.

 

1. È possibile mantenere il proprio numero di cellulare

Non è obbligatorio attivare un nuovo numero per cambiare operatore. Spesso risulta conveniente perché l’attivazione di una nuova linea è collegata a determinate offerte delle quali non sarebbe possibile usufruire se non con una nuova SIM. Ma se siete affezionati al vostro numero non siete in alcun modo obbligati a cambiarlo.

2. Valutare con attenzione le varie offerte presenti sul mercato prima di cambiare

Valutare i vantaggi e gli svantaggi dei diversi piani tariffari e optare non solo per il più conveniente nel momento dell’attivazione ma per quello più adatto alle proprie esigenze, per esempio non sottovalutare l’idea del piano ad abbonamento piuttosto di quello ricaricabile se siete persone molto indaffarate, potreste spendere qualche euro in più ma evitare di rimanere senza credito e soprattutto servizio.

3. Intestatario della SIM e possessore del telefono non coincidono

Per cambiare il piano tariffario in questo caso sarà necessaria la presenza di entrambi.

4. I documenti necessari per la il cambio piano sono:

La propria SIM (se non si vuole cambiare il numero di cellulare), un documento di riconoscimento e il codice fiscale dell’intestatario della SIM. Se con il cambio operatore cambierete anche tipologia di contratto e passerete da un piano ricaricabile ad uno ad abbonamento tra i documenti necessari dovranno anche esserci quelli della carta di credito sulla quale addebitare l’abbonamento stesso. Con tutti questi documenti alla mano sarà possibile siglare il nuovo contratto che in ogni caso non vi vincolerà all’operatore a livello temporale.