Carta prepagata e conto carta: quali sono le differenze?

3 maggio 2018

Carta_prepagata_conto

Due strumenti bancari molto diffusi e particolarmente utili, soprattutto per i giovani, sono la carta prepagata e la cosiddetta carta conto. Ma cosa sono esattamente? Quale differenza intercorre tra questi due strumenti? Facciamo chiarezza!

Iniziamo dalle carte prepagate. Le carte prepagate sono forse lo strumento più semplice ed immediato, semplicisticamente potremmo paragonarle ad un portafoglio virtuale da riempire nel momento in cui ne necessitiamo. Esse permettono infatti di eseguire pagamenti sicuri e veloci, sia online che presso esercenti reali, e possono essere ricaricate dal titolare o da terzi quando lo ritengono opportuno. Il fatto che non dipendono dall’apertura di nessun conto corrente, rende agile la loro attivazione anche da coloro da studenti, lavoratori precari o coloro che, per un motivo o per l’altro, hanno difficoltà con l’apertura di un conto corrente. La semplicità e il facile utilizzo di questo strumento, si bilanciano poi con il fatto che non sono dotate di codice IBAN e, pertanto, sono esentate dalla possibilità di compiere tutta quella serie di operazioni bancarie, come i bonifici, di cui possiamo aver bisogno.

A questo proposito le banche, per rispondere alle esigenze di quella nicchia che necessitava di compiere operazioni bancarie ma non aveva le carte in regola per l’apertura di un conto corrente, ha creato uno strumento talvolta definito ibrido: la carta conto.

La carta conto è anch’essa una carta prepagata ma è dotata di codice iban pertanto offre tutta la praticità di un conto corrente. Tra le operazioni possibili vi è anche la possibilità di ricevere o inviare bonifici, sia dall’Italia che dall’estero, e di effettuare prelievi presso gli sportelli ATM, di accreditare lo stipendio o la pensione e richiedere la domiciliazione delle utenze. La carta conto presenta poi dei vantaggi anche dal punto di vista dei costi, come, ad esempio, il risparmio sul canone di tenuta e sugli interessi passivi ma, d’altra parte, non contempla la possibilità di effettuare altre operazioni tipiche del conto corrente come la possibilità di effettuare investimenti finanziari, di richiedere un libretto degli assegni o di aprire un conto deposito. Questo perchè, ovviamente, le banche devono bilanciare i costi minori con i servizi offerti.

Tra gli svantaggi che si annoverano per questo strumento finanziario, vi è la necessità di fare particolare attenzione agli acquisti online. Se siete soliti effettuare questa tipologia di transazioni vi consigliamo di scegliere una banca che vi permetta di contare su avanzati sistemi di sicurezza come il doppio PIN o le notifiche tramite SMS immediatamente dopo la transazione, nonchè di sfruttare le app per monitorare la vostra situazione.

Tale strumento di pagamento può poi essere rilasciato solamente a soggetti residenti in Italia e che hanno raggiunto la maggiore età. Stante queste limitazioni, l’iter per la richiesta è molto semplice anche perché, essendo carte ricaricabili, non comportano la gestione dell’eventuale passivo da parte dell’istituto di credito. Anche in questo ambito le offerte delle banche sono svariate, sia che si tratti di banca tradizionale che di online banking, il suggerimento è dunque quello di prendervi il tempo necessario per valutare le differenti opzioni.